Hub di innovazione sociale, il Comune di Trani ha presentato in Regione il progetto “Hub Porta Nova”

4' di lettura 30/04/2022 - Sono stati presentati la mattina di venerdì 29 aprile nella sede della Regione Puglia, i progetti di sei capoluoghi di provincia pugliesi (Andria, Bari, Barletta, Brindisi, Lecce, Trani) per la creazione di Hub di Innovazione sociale. Una misura voluta dall’assessorato al Welfare per migliorare le condizioni di accessibilità ai servizi innovativi da parte di cittadini ed attività economiche a contenuto sociale, e che contribuisce alla realizzazione degli obiettivi del Programma PugliaSocialeIN.

Ad illustrare il progetto di Trani finanziato per 750mila euro gli assessori Alessandra Rondinone (servizi sociali) e Pierluigi Colangelo (Ambiente). E’ denominato “Hub Porta Nova” e interessa una porzione, attualmente in disuso, dell’Ex conservatorio di San Lorenzo, immobile prestigioso, facente parte di un ampio complesso settecentesco. La sua posizione strategica lo pone sulla via Francigena (di cui Trani è entrata a far parte), affacciato sulla piazza d’ingresso al borgo antico, nell’ulteriore valore simbolico di collocarsi nell’area in cui fino al 1600 sorgeva l’Ospedale dei poveri viandanti avendo inglobato al fine nelle sue strutture l’ultimo tratto della via che conduceva a “Porta Nova”, una della 4 porte di accesso alla città in epoca longobarda.

Obiettivo del progetto quello dunque di riattivare una “Porta Nova” di accesso al centro storico e luogo di servizi per la comunità e per i turisti. L’intervento prevede la creazione di un ambiente multidisciplinare, multiservizio continuamente vivo e vissuto, con spazi e strutture di servizio che ospitano informazione ed erogazione di servizi di welfare pubblico, insieme ad attività ad elevato impatto sociale. Uno spazio ibrido, in cui si favorisce l’ospitalità turistica e la creatività artistica, e si opera inclusione sociale generando talenti e propensioni soprattutto giovanili. A questi obiettivi, fortemente inclusivi, si interconnettono gli interventi tecnici che prevedono la rifunzionalizzazione di parte del primo piano di via Nigrò 18. In particolare si adegueranno l’accesso e il vano del piano terra posizionato a Nord in cui è presente il vano scala, dotandolo di una reception-portineria e di un ascensore per raggiungere il primo piano dove si prevede un ambiente di condivisione e relax ed una sala esposizioni oltre ad una piccola biblioteca di quartiere.

Sempre al primo piano è prevista la collocazione di un bar, una sala mensa ed una cucina autogestita, oltre che una stanza per ospitalità alberghiera accessibile per i disabili e di una camera doppia destinabile anche a residenza artistica. Allo stesso livello si collocano servizi igienici e docce a servizio della struttura. In altre due stanze Nelle due stanze, raggiungibili mediante l’ascensore, a ovest si collocherà un ambiente dormitorio con innovative cuccette da ostello (12 posti letto) e, a Est, un ampio spazio multifunzionale per lo smart working di prossimità e laboratori artistici, convertibile in una sala conferenze e formazione. Inoltre vengono individuati spazi deposito per attrezzi da lavoro ed autocostruzione e per una ciclofficina mobile al servizio dei turisti.

Le attività previste per la rifunzionalizzazione dell’immobile interconnettono quota parte del primo piano di via Nigrò 18, con gli altri spazi e luoghi del medesimo immobile attualmente occupati, grazie ad un progetto di “Beni Condivisi”, da realtà associative e religiose impegnate in attività di inclusione sociale ed economia circolare di comunità. Il recupero della parte centrale, inutilizzata per decenni, configura un raccordo funzionale con gli altri spazi circostanti, che ne derivano indirettamente un beneficio sia strutturale che di immagine di insieme, nella restituzione all’immobile di una vocazione unitaria di contrasto alla marginalità sociale ed accoglienza eco-turistica.

Con il progetto Trani Hub “Porta Nova” si genererà un ecosistema urbano idoneo a promuovere una imprenditoria di impatto nel settore del turismo sostenibile, in grado nel contempo di offrire servizi di comunità, opportunità di inserimento socio-lavorativo ai soggetti svantaggiati e di innalzamento dei livelli socio-culturali del territorio in cui l’hub viene a collocarsi. Abitanti e abitato entreranno in reciproca risonanza sostanziando la prototipazione e successiva messa a sistema di una piattaforma di attivazione di comunità capace di ridisegnare e rivitalizzare vuoti urbani e sociali attraverso la partecipazione dal basso, generando nuovo senso di identità e cittadinanza fondato su solidarietà, inclusione, cooperazione, mutualismo, sostenibilità ambientale e multiculturalità.






Questo è un articolo pubblicato il 30-04-2022 alle 09:54 sul giornale del 02 maggio 2022 - 107 letture

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